Le piattaforme di ricerca guidate dall’AI basate su LLM (Large Language Models), come Google AI Overviews e i risultati potenziati dall’AI di Microsoft Bing, stanno ridefinendo come gli utenti trovano informazioni, passando dal ranking tradizionale basato su keyword a risposte dinamiche generate dall’AI.
Ricerche zero click: cosa sono e perché saranno sempre più importanti
Oggi le ricerche zero click, dove l’utente trova subito le informazioni senza cliccare nessun risultato di ricerca della SERP superano di oltre il 60% del totale delle ricerche effettuate su Google per la precisione, secondo i dati di searchenginejournal.com, il 70% delle zero click search è raggiunto con AIO (AI overivew), il 78% direttamente su Chatgpt, il 95% in modalità AI MODE, .

Fonte: https://www.searchenginejournal.com/
Questo sta rivoluzionando il mondo della SEO ed entrare nei risultati di AI overview e altri motori di ricerca basati su AI è fondamentale in una strategia SEO vincente.
Motori di ricerca AI: 14 consigli per entrare nelle risposte
1. Raggiungere le prime posizioni organiche grazie alle tecniche della SEO tradizionale e best practice Google
Il posizionamento SEO per siti web tradizionale rimane la base per essere considerati dai motori di ricerca AI. I Large Language Model tendono a privilegiare contenuti che già performano bene organicamente, utilizzando segnali di ranking consolidati come:
- autorevolezza del dominio,
- qualità dei contenuti
- rilevanza tematica.
Mantenere alta la qualità SEO on-page attraverso l’ottimizzazione dei title tag, meta description, URL strutturate e internal linking strategico crea le fondamenta per essere selezionati dalle AI. I motori di ricerca AI attingono principalmente dalle prime 10 posizioni SERP, rendendo cruciale raggiungere e mantenere queste posizioni. Investire in link building di qualità, ottimizzazione tecnica del sito e contenuti che soddisfano l’intent di ricerca rappresenta il prerequisito fondamentale per qualsiasi strategia di ottimizzazione AI.
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2. FAQ strutturate per rispondere alle domande degli utenti
Le sezioni FAQ ben strutturate rappresentano una miniera d’oro per i motori di ricerca AI, che privilegiano contenuti organizzati in formato domanda-risposta. Creare FAQ complete che anticipano le domande degli utenti e forniscono risposte dirette e concise aumenta drasticamente le possibilità di essere citati nelle AI Overview. Utilizzare lo schema markup FAQ per facilitare l’interpretazione da parte dei crawler e organizzare le domande seguendo un flusso logico che rispecchia il customer journey. Le FAQ devono coprire non solo le domande più frequenti, ma anche quelle correlate e di approfondimento, creando un ecosistema informativo completo. Aggiornare regolarmente le FAQ basandosi sui dati di Google Search Console e sulle query realmente cercate dagli utenti garantisce relevanza e freshness dei contenuti.
Ecco un esempio di FAQPage in formato JSON-LD (Fonte Google):
<html>
<head>
<title>Finding an apprenticeship - Frequently Asked Questions(FAQ)</title>
<script type="application/ld+json">
{
"@context": "https://schema.org",
"@type": "FAQPage",
"mainEntity": [{
"@type": "Question",
"name": "How to find an apprenticeship?",
"acceptedAnswer": {
"@type": "Answer",
"text": "<p>We provide an official service to search through available apprenticeships. To get started, create an account here, specify the desired region, and your preferences. You will be able to search through all officially registered open apprenticeships.</p>"
}
}, {
"@type": "Question",
"name": "Whom to contact?",
"acceptedAnswer": {
"@type": "Answer",
"text": "You can contact the apprenticeship office through our official phone hotline above, or with the web-form below. We generally respond to written requests within 7-10 days."
}
}]
}
</script>
</head>
<body>
</body>
</html>
3. Utilizzo strategico di punti elenco e liste strutturate
I contenuti organizzati in liste puntate e numeriche sono particolarmente apprezzati dai motori di ricerca AI per la loro facilità di estrazione e presentazione. Strutturare informazioni complesse attraverso bullet point chiari e actionable facilita la comprensione sia per gli utenti che per gli algoritmi AI. Utilizzare liste per presentare vantaggi, caratteristiche, step-by-step guide e comparazioni rende i contenuti più scansionabili e aumenta le probabilità di essere selezionati per snippet e risposte AI. Ogni punto della lista deve essere autosufficiente e comprensibile anche fuori dal contesto originale. Combinare liste con intestazioni descrittive e introduzioni contestuali crea contenuti ottimizzati sia per la lettura umana che per l’estrazione automatica da parte delle AI.
4. Strutturazione di contenuti in formato Q&A
Adottare un approccio Q&A nella creazione dei contenuti significa anticipare le domande degli utenti e strutturare le risposte in modo chiaro e diretto. Questo formato rispecchia naturalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con le AI e aumenta significativamente le possibilità di essere inclusi nelle risposte generate. Identificare le query più comuni attraverso strumenti come Answer the Public, SemRush, Google Search Console e analisi delle SERP competitor per creare un framework di domande rilevanti. Ogni risposta deve essere completa ma concisa, fornendo valore immediato senza richiedere informazioni aggiuntive. Utilizzare variazioni naturali delle domande per coprire diversi intent di ricerca e creare una rete semantica che rafforzi l’autorevolezza tematica del contenuto.
5. Utilizzo di linguaggio naturale e conversazionale
I motori di ricerca AI privilegiano contenuti scritti in linguaggio naturale che rispecchiano il modo in cui le persone parlano e formulano domande. Abbandonare lo stile troppo formale o keyword-stuffed in favore di un tono conversazionale che utilizza le stesse espressioni e terminologie del target audience. Incorporare sinonimi, variazioni semantiche e long-tail keyword in modo naturale all’interno del discorso. Utilizzare pronomi, connettivi e strutture sintattiche che rendono il testo fluido e facilmente comprensibile. Testare i contenuti leggendoli ad alta voce per verificare che suonino naturali e scorrevoli. Il linguaggio conversazionale non significa essere informali, ma adattare il registro alla tipologia di contenuto e audience mantenendo autorevolezza e precisione informativa.
6. Creazione di contenuti completi e informativi che rispondono direttamente alle query
I contenuti che forniscono risposte complete e esaurienti alle query degli utenti hanno maggiori probabilità di essere selezionati dalle AI. Sviluppare topic cluster che coprono tutti gli aspetti di un argomento, dalle informazioni base agli approfondimenti tecnici. Utilizzare la tecnica dell’inverted pyramid, posizionando le informazioni più importanti all’inizio e sviluppando gradualmente i dettagli. Includere esempi pratici, case study e dati concreti che supportano le affermazioni principali. Creare contenuti evergreen che mantengono valore nel tempo, aggiornandoli regolarmente con informazioni fresche e rilevanti. La completezza non significa prolissità: ogni sezione deve aggiungere valore specifico e rispondere a una particolare sfaccettatura della query principale.
7. Ottimizzazione per query long-tail complesse
Le query long-tail rappresentano spesso domande specifiche e complesse formate da 4 o più parole chiave che gli utenti pongono alle AI.
A differenza delle keyword a singola parola ovviamente lavorano su volumi di ricerca e difficoltà di posizionamento minori. Identificare e ottimizzare per queste query significa posizionarsi su nicchie meno competitive ma altamente qualificate. Utilizzare strumenti di keyword research avanzati per individuare long-tail con buon volume di ricerca e bassa concorrenza. Creare contenuti dedicati che rispondono specificamente a queste query complesse, utilizzando la stessa terminologia e struttura della domanda. Sviluppare sezioni di approfondimento che coprono le sfumature e le variazioni delle query principali. Le long-tail spesso riflettono intent più avanzati nel customer journey, richiedendo contenuti più sofisticati e orientati alla conversione.














